Sabato 08 Marzo 2025

Il cambio di sede e il cospicuo recupero delle quote arretrate hanno caratterizzato il conto consuntivo 2024 approvato all’unanimità dall'assemblea dell'Ordine dei giornalisti della Puglia con un disavanzo di 21.143,37 euro. Se le spese affrontate per il cambio di sede hanno determinato il risultato di esercizio, l’attività di recupero delle quote arretrate ha dato una liquidità di cassa che copre 10 volte il disavanzo stesso, di oltre 200mila euro. Unanime anche il voto sul bilancio di previsione 2025.
L’assemblea annuale si è tenuta a Bari, sabato 8 marzo, nella nuova sede dell’Ordine della Puglia, in via Abate Gimma, “una promessa fatta nella precedente assemblea annuale e mantenuta”, sottolinea il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia Piero Ricci nella sua relazione, “la vecchia sede era ormai sovradimensionata, così abbiamo ridimensionato gli spazi e gettato le premesse per un sostanzioso risparmio già dal prossimo bilancio.”
Il presidente ha messo in evidenza anche il lavoro fatto sulla revisione degli elenchi, facilitato dagli obblighi come quello della formazione e dell’indirizzo di posta elettronica certificata, a cui ancora molti sfuggono: 146 giornalisti di cui 7 professionisti sono sospesi in via amministrativa per mancanza di pec e oltre un migliaio di iscritti sono stati sanzionati con l’avvertimento o la censura perché nel triennio 2020-2022 non avevano raggiunto il target minimo di crediti previsti.
Inoltre ha ricordato l’entrata in vigore dall'1 giugno del nuovo codice deontologico delle giornaliste e dei giornalistiche che, tra le altre cose, contempla l’uso dell’intelligenza artificiale, sottolineando che non potrà mai essere sostitutiva del giornalista.
Sull’intelligenza artificiale, sul passaggio delle testate giornalistiche al web e sulla presenza dei social che hanno cambiato il lavoro giornalistico si è soffermato anche il presidente del Consiglio di disciplina territoriale Massimo Melillo nella sua relazione, ribadendo “l’insostituibile funzione svolta dai Consigli di disciplina di fronte alle nuove sfide della professione. Un’attività che resta un baluardo a tutela della libertà di stampa e di espressione, dell’etica e della deontologia tanto da prevedere la necessità di un maggiore impegno per affrontare questo compito nei prossimi anni”.
Ha poi analizzato l’operato del Consiglio di disciplina territoriale dell’ultimo anno che ha preso in esame tutti i fascicoli del 2024, compresi gli esposti e le segnalazioni giunti di recente: “Sono stati esaminati 35 esposti di cui 29 sono stati archiviati e i restanti sanzionati con 4 avvertimenti e 2 sospensioni, il tutto nel pieno rispetto del Testo Unico dei doveri del giornalista e di tutte le normative di riferimento”, scrive Melillo e conclude: “Desidero chiudere questa ultima relazione della consiliatura ricordando, come già fatto in passato, il principio fondante contenuto nell'articolo 48 della legge istitutiva dell’Ordine: deontologia ed etica restano l’unica strada maestra della nostra professione. Per questo è necessario ribadirlo con sempre maggiore forza e passione”